SEMINARIO del 15 dicembre 2024
GLI SCOPI DELLA VITA: INTERVALLI QUANTICI ED ESPERIENZE DI INTERCONNESSIONE
Post liberamente tratto dal saggio di Franco Nanetti “La sofferenza inutile” (2024) ® “Clinica Esistenziale” copyright
Il dolore è il martello degli dei per spezzare una resistenza accanita nel cuore dell’uomo
Aurobindo
Una giornata uggiosa vissuta in solitudine e si fa strada uno stato di tristezza ed irritazione, una piccola provocazione e ci sentiamo pervasi da uno stato di rabbia e depressione.
Crediamo che quel malessere sia l’esito di quello che è accaduto. Ma di fatto non è così.
Il nostro stare male dipende non da quello che è accaduto ma prevalentemente da schemi emotivi quale residuo di eventi traumatici che si sono cristallizzati nel corpo nel corso di tanti anni e che vengono attivati da esperienze che innescano emozioni similari.
Per questo secondo Eckhart Tolle (2002) non serve accanirsi contro quello che accade, poiché quello che accade è specchio di quelle frequenze egoiche mai trasformate dentro di noi, che nel corso del tempo non hanno fatto altro che creare eventi risonanti in quanto vibrazionalmente corrispondenti al nostro intimo sentire.
Le emozioni cristallizzate nel corpo di dolore quale esito di traumi inascoltati e mai trasformati non fanno altro che consolidarsi per effetto del nostro comportamento reattivo. La soluzione non sta quindi nel protestare, ragionarci sopra o nel mascherarle, ma nel disinfiammarle, scioglierle, trasmutarle.
Talvolta con modalità palliative e dipendenze di vario tipo cerchiamo di reprimerle. Così cerchiamo mangiando in sovrabbondanza, con il ricorso ad alcool e droghe, dedicandoci al gioco d’azzardo o legami di dipendenza affettiva di tacitare il nostro corpo di dolore.
Ma questo serve a ben poco.
La salvezza non sta nella volontà di cambiare, attraverso lunghe meditazioni, diete o altre distrazioni.
L’unica salvezza sta in primis nell’accettazione profonda di tali schemi per in un secondo momento innalzarsi vibrazionalmente.
Solo entrando nelle emozioni incondizionate del Sé superiore -pace, gratitudine, gioia e compassione – possiamo trovarci in uno stato di non resistenza, dove possono accadere “miracoli inaspettati”.
Scrive Eckhart Tolle “se vibri di gioia e gratitudine l’Universo cospira a tuo favore”.
Se L’Ego vuole che tutto resti uguale, l’anima vede nuove opportunità.
Non si tratta di rassegnarti all’esistente ma di comprendere che non serve soffrire nella continua ricerca di come la vita dovrebbe essere.
Sperimenta il momento presente nella gioia e nella gratitudine
Domenica 15 Dicembre 2024 – Ore 9-12.30
Alcuni argomenti che verranno trattati:
Il risveglio interiore per affrontare le avversità della vita
Il feedback fenomenologico ad orientamento transpersonale (4^parte)
La realtà specchio: secondo la legge della risonanza non sono responsabile solo di quello che faccio ma anche della mia felicità”
La crisi come iniziazione: “come individuare la grazia nella ferita”
Relatore: Franco Nanetti (Università di Urbino)