RITORNARE ALL’AMORE SMASCHERARE LA MASCHERA

(Dal saggio in corpo di stampa di Franco Nanetti “Guarire le ferite emotive”) ® “Clinica esistenziale” Copyright Franco Nanetti

Quando vedi rabbia negli altri, va e scava profondamente dentro di te, e vedrai che quella rabbia si trova anche lì.
Quando vedi troppo Ego negli altri, va semplicemente dentro di te, e vedrai quell’’Ego seduto lì dentro.
La dimensione interiore è un proiettore: gli altri diventano schermi e tu inizi a vedere dei film su di loro,che di fatto sono solo i nastri registrati di ciò che sei (Osho Rajneesh -filosofo indiano- 1931-1990)

Ogni maschera è un andare fuori di sé. è uno spazio di alienazione che compensa l’antica ferita.
In questa compensazione il vero Sé viene oscurato tanto che la nostra vita rincorre il potere dimenticando l’amore.
La maschera ha una funzione positiva, ma quando viene a cristallizzarsi, essa si caratterizza come un modo di essere coattivo e pervasivo, una vera e propria trappola che ci rende “stranieri in casa propria”, inconsapevoli
dei nostri modi abituali di reagire, incapaci di avere una visione chiara dei nostri stati emozionali, incapaci di rischiare di fluire in esperienze di amore autentico.

QUANDO TRADIRE NOI STESSI CI FA AMMALARE

Non serve lottare contro la nostra maschera o “finzione funzionale”.

Possiamo invece consapevolmente flessibilizzarla e agirla allorchè desideriamo che le nostre azioni diventino funzionali agli scopi che intendiamo raggiungere.
Ad esempio se la mia maschera è rappresentata dalla tendenza ad essere eccessivamente disponibile, posso imparare ad esserlo solo nelle circostanze in cui la mia disponibilità è utile per l’altra persona, ma non quando diventa un soccorrere che deresponsabilizza l’altro.
Si tratta di diventare consapevoli delle insane abitudini nelle quali siamo imprigionati per rompere schemi abituali e trovare nuovi modi di essere.

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