PRINCIPI DI GUARIGIONE SPIRITUALE “Il mio peccato di ignoranza oltre la rabbia“

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(liberamente tratto dal saggio di Franco Nanetti, dal titolo “Il bambino interiore” in corso di stampa)

Perché alla minima offesa ci lasciamo trascinare nel vortice di una rabbia talora fuori controllo?
Perché talvolta al cospetto di una minima divergenza cadiamo vittima di un risentimento che inquieta, e rende le nostre notti insonni?
Da cosa deriva quella rabbia che molto spesso desidereremo non provare?
Non dagli eventi esterni.
E neppure dagli altri.
Ma come afferma John Bevere “dalla nostra reazione”, che tale autore chiama “L’esca di satana”.
Spesso, quando la nostra reazione di rabbia è particolarmente intensa e ripetitiva, sproporzionata all’evento, ciò dipende da una ferita che risale a molto tempo fa.
La nostra rabbia è una riedizione.
Nel momento in cui tale rabbia rappresenta un “allora” che vive nell’ “adesso”, essa è un vero “peccato di ignoranza”.
Quando ci arrabbiamo in modo eccessivo, smettiamo di vedere l’altro e rimaniamo offuscati dalla nostra reazione.
C’è una sostanziale differenza tra reazione e risposta.
Mentre con la reazione rimettiamo in scena un automatismo del passato connesso con la ferita che ci fa agire in una modalità inconsapevole, con la risposta cogliamo la dinamica collusiva tra noi e l’altro, e mettiamo in scena comportamenti che potremo dire “funzionali” alla soluzione del problema che intendiamo affrontare.
Come “lasciare andare” la rabbia congelata delle nostre antiche ferite?
Franco Nanetti

post relativo all’incontro del 28 agosto 22

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