14 dicembre 2019 – Pesaro

Dalle ferite non guarite all’eccesso di controllo e compromessi Le resistenze al cambiamento: come affrontarle Esercitazione: “Farsi amica la paura” Esercitazioni sulla relazione di aiuto: “Oltre la paura” Post “Oltre la paura” La paura è la provocazione più subdola del male. L’essere nella paura vanifica la legge dell’attrazione impedendoci di dare plasmata realtà ai nostri desideri. Secondo la legge dell’attrazione noi diventiamo ciò che la mente immagina e il “cuore sente”. Se la persona che desidera qualcosa rimane costantemente focalizzata sulla paura, è l’oggetto della paura che si manifesta. Se, ad esempio, “desidero una relazione dove essere profondamente amato, ma per effetto di convinzioni limitanti, temo di venire rifiutato”, la mia paura attrae il rifiuto. Per questo Cesare Pavese nel suo “Diario”, scriveva (1948): “La cosa segretamente temuta accade sempre”. Se rimaniamo inconsapevolmente concentrati sulla paura, anziché attrarre ciò che desideriamo, attraiamo ciò che temiamo. Quando ci pieghiamo alla paura di non farcela e ai “non posso”, alla tendenza a criticarci incessantemente, ci allontaniamo dal nostro stato di integrità e dalla possibilità di fare accadere ciò che desideriamo. Se la paura sta sempre sulla scena, i nostri propositi “dichiarati” non possono realizzarsi. In altre parole, la legge dell’attrazione non funziona. (…) Non si tratta di vivere come se la paura non ci fosse, ma di agire nonostante la paura, dopo avere compreso la nostra intenzione al bene. Non abituarti mai alla paura. Don Abbondio ce lo ricorda. È normale avere paura. Ma stagnare nella paura “sporca”, nella paura che ci fa sprofondare nella paura della paura, ci paralizza. Affermava Seneca: “Non si smette di osare perché si ha paura, ma si ha paura perché si smette di osare”.

Sede:  Sala  congressi  Hotel  Savoy   -­‐  Viale  della  Repubblica -­‐  Pesaro  

Il  corso  è  a  numero  chiuso   –

 prenotazione  obbligatoria 3476881977

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