Archivi del mese: Gennaio 2019

SUPERARE LA PAURA DELLA PAURA

articolo  di Franco Nanetti sul tema del seminario  del 26-27 gennaio 2019

SUPERARE
LA PAURA  DELLA PAURA

  Si narra che nel periodo della
“conquista” un gruppo di guerrieri Laika -detti Samurai delle Americhe- erano
molto temuti dagli spagnoli, perché secondo la leggenda dei tempi, era
impossibile ucciderli, tanto che quando un conquistatore faceva fuoco su di
loro a distanza ravvicinata, la pallottola non riusciva a colpire il
bersaglio.  Ma da che cosa dipendeva
questa loro “invulnerabilità”? Sempre secondo la leggenda dei tempi si narra
che i Laika non odiavano i loro nemici. Anzi in ogni circostanza, nonostante la
guerra, gli rendevano onore. Si pensi che quando un conquistatore veniva percepito
come degno di  stima, i Laika spargevano
un po’ di sangue sulla terra, sapendo che un giorno si sarebbero trovati a
condividere le loro storie attorno ad un falò. Inoltre sempre secondo la
leggenda dei tempi si narra che i Laika agivano senza la paura della morte e
senza nessuna sete di dominio.

 LA PAURA OSTACOLA LA REALIZZAZIONE DEI
NOSTRI DESIDERI
 

Se siamo soggiogati dalla paura, rimaniamo congelati nella
ripetitività. La paura vanifica la legge dell’attrazione impedendoci di dare plasmata
realtà ai nostri desideri. Secondo la legge dell’attrazione noi diventiamo ciò che la mente
immagina e il “cuore sente”. Se la persona che desidera qualcosa rimane costantemente focalizzata
sulla paura, è la cosa indesiderata che si manifesta, ossia l’oggetto della
paura. Se, ad esempio, “desidero una relazione dove essere profondamente amato,
ma per effetto di convinzioni limitanti, temo di venire rifiutato”, la mia paura attrae il rifiuto.

Per questo Cesare Pavese nel suo “Diario”, scriveva (1948): “La cosa segretamente temuta accade sempre” Se rimaniamo inconsapevolmente concentrati sulla paura, anziché attrarre ciò che desideriamo, attraiamo ciò che temiamo. Quando  ci  pieghiamo  alla  paura  di  non  farcela  e  ai  “non  posso”,  alla tendenza a criticarci incessantemente, ci allontaniamo dal nostro stato di integrità e dalla possibilità di fare accadere ciò che desideriamo. Se la paura sta sempre sulla scena, i nostri propositi “dichiarati”non possono realizzarsi, ossia la legge dell’attrazione non funziona. 

AGIRE
NONOSTANTE LA PAURA
 

Non serve evitare la paura e neppure condannarla  contrastarla, ragionarci e parlarci sopra ad
oltranza. Ciò non fa altro che intensificarla. 
Serve invece rimanere concentrati sullo scopo che vorremmo realizzare e
agire nonostante la paura. Così, quasi a nostra insaputa, la paura si dissolve.

Racconta Joe Hymans nello “Zen e le arti marziali”: “Quando ero ragazzo
e vivevo in Corea ero terrorizzato all’idea di incontrare una di quelle feroci
tigri che vivevano in quei paraggi. Durante il mio primo periodo di addestramento alle arti marziali, il
mio maestro che era a conoscenza della mia paura, mi raccomandò di meditare
visualizzando me stesso in combattimento con una tigre. Fu così che comincia a visitare lo zoo di Seul per studiare le tigri
che vi erano imprigionate e familiarizzare con le loro abitudini e i loro
movimenti. Con il passar del tempo mi resi conto che anche una tigre ha dei punti
deboli: le sue fauci non hanno una mobilità assoluta, inoltre per fare a pezzi
una preda debbono basarsi sulla forza delle proprie zampe. Iniziai ad elaborare
alcune strategie  per i miei
combattimenti immaginari con la tigre, in modo da sfruttare i suoi punti
deboli. Ben presto comincia a vincere qualche schermaglia e la mia paura delle
tigri cominciò a scomparire”. La narrazione di Joe Hymans ci dice che impedendoci di
agire alimentiamo la paura.

Per questo Seneca affermava:

Non si osa perché si ha paura, si ha paura perché non si osa”.

Franco Nanetti